
Ero un bravo ragazzo, di quelli che in giro non ne trovi.
Mettevo l'anima in tutto ciò che facevo, soprattutto nell'amare le persone.
Perdonavo sempre e chiedevo scusa sebbene avessi ragione.
Mi legavo subito alla gente, e quando lo facevo era per sempre.
Serio, buono, con un cuore immenso.
Poi arrivano le pugnalate.
La prima e ti rialzi.
La seconda e ti rialzi.
La terza e ti rialzi.
La quarta e cominci ad essere stanco.
La quinta e inizi a non farcela più.
Cambi.
Ti chiudi a riccio per difenderti da un mondo che sa solo farti del male, pungi chiunque si avvicini per proteggere l'ultimo pezzo di cuore rimastoti.
E vuoi stare solo, senza nulla intorno, tu e il tuo dolore, a chiederti cos'hai sbagliato.
Cosa peggiore, smetti di amare e di essere quello che sei.
Smetti di essere.
Inevitabilmente, cambi.